gennaio 2015 - Born to dream

martedì 20 gennaio 2015

AMERICAN SNIPER - In un limbo tra denuncia e patriottismo



"Le opinioni sono come le palle: ognuno ha le sue." (Clint Eastwood)

Finalmente ho visto American Sniper. Fil che farà discutere per molto tempo. Critica divisa, spettatori divisi. Ieri uscendo dalla sala ero un po' disorientato da ciò a cui avevo appena assistito. Ecco il mio commento a caldo:



La nomination a Miglior Film è più che discutibile, quella a Miglior Attore quasi scandalosa, con tutto il rispetto per Bradley Cooper. Il problema è che non è chiaro dove questo film voglia andare a parare.. ponendosi in una zona d’ombra tra il patriottismo e la denuncia. Troppa ambiguità. Vuoi raccontare la stupidità della guerra attraverso gli occhi di uno che ci crede davvero, che crede ciecamente nella patria e nella sua salvaguardia? Che tornato in patria non riesce a liberarsi dai fantasmi del conflitto? E allora fallo bene cazzo. Non è un tema facile.. E quella sfilata di bandiere americane alla fine non aiuta di certo... 
Clint Eastwood non ha sbagliato in cabina di regia, sempre impeccabile, ma nello scegliere una sceneggiatura così.. forse.. Perché poi rischi che il tuo film venga etichettato come "la solita americanata", quando magari tu avevi intenti totalmente diversi.


domenica 11 gennaio 2015

GONE GIRL: No alla violenza sugli uomini!

David Fincher si conferma un regista che non sbaglia mai un colpo, e confeziona questo GONE GIRL, un thriller/drama che per 2 ore e mezza tiene incollati alla poltrona senza mai stancare. Un film glaciale, a tratti molto freddo, come se Fincher si ponesse lì davanti alle vicende in modo oggettivo senza parteggiare per nessuna delle parti; che racconta sì la storia di un’indagine di polizia volta a ritrovare la scomparsa Amy, ma che si sofferma principalmente sul racconto di un matrimonio coi suoi pro e contro. (Non si può dire troppo per non spoilerare).
Un thriller che può sembrare all’apparenza normale, ma per l’argomento che tratta, e il modo in cui lo fa, e per i vari capovolgimenti di fronte, è una vera perla del genere, e ti resta in testa. Se aggiungiamo poi che riesce anche a sdrammatizzare il tono in più punti non può che far piacere. 
La sceneggiatura è impeccabile, e anche se alla fine mi chiedevo se quella lunghezza fosse proprio necessaria, ripensandoci mi son risposto di sì, perché non poteva finire prima o dopo, soprattutto per arrivare a QUEL finale che ti scuote un po’ dentro e ti lascia sospeso per qualche secondo nelle tue paranoie. Struttura evidente ben divisa in tre parti ognuna diversa dall’altra, con uno spiegone a metà film che non dà alcun fastidio perché è di una bellezza e figaggine disarmante.
Il merito va anche alla protagonista, Rosamund Pike, che, non posso dire nient’altro, è PERFETTA. Ben Affleck è espressivo quanto un albero di cosso ma vabbè, fa la sua sporca figura e ci può stare. 
Nota positiva anche per la sorella di Ben nel film, Margo, personaggio simpatico che porta un velo di ironia.



giovedì 8 gennaio 2015

PRECIOUS (commento film) - La forza di farcela da soli

PRECIOUS è un film del 2009 diretto da Lee Daniels, tratto dal romanzo Push - La storia di Precious Jones di Sapphire (Ramona Loffton).

È un film duro, schietto, ironico, triste sì, molto triste, ma che racchiude in sé un inno alla speranza, al potercela fare, a cambiare le cose. E per questo è un GRAN film.

Precious è una storia che prende luogo in uno dei quartieri più difficili del mondo, quell’Harlem di New York dove i ragazzini crescono troppo in fretta, restano senza un’educazione, soffrono gli abusi di adulti insensibili e corrotti dall’odio e dall’invidia. Una storia che potrebbe ambientarsi in qualsiasi altro posto del mondo, dove c’è un ragazzo o una ragazza intrappolati in una realtà che li opprime e non permette loro di diventare “qualcuno”, perché schiavi indifesi di un ambiente malsano che ti intrappola lì senza avere la forza o il coraggio di abbandonarlo, perché abituato così, assuefatto al pensiero sbagliato di “vita”. Ma spesso l’unico modo per abbattere quel muro, che ci impedisce di andare oltre, di costruirci una personalità, di farci una vita, è contare solo in noi stessi. Imparare, da soli. Farci largo con difficoltà tra le insidie, da soli. Certo, sempre meglio circondarsi poi di persone che ci dimostrano affetto per ciò che siamo e ci tendono la mano nonostante tutto il resto, ma il motore di tutto siamo noi; noi decidiamo se e da chi farci aiutare. Se non abbiamo il coraggio o la forza di chiedere aiuto o di cambiare le cose, resteremo sempre intrappolati nell’inferno di ciò che non vogliamo essere.

Il film ottiene sei candidature agli Oscar 2010, tra cui miglior film, miglior regia, miglior attrice protagonista (Gabourey Sidibe), miglior attrice non protagonista (Mo'Nique), miglior sceneggiatura non originale e miglior montaggio, finendo col vincere quelli per la migliore attrice non protagonista e per la migliore sceneggiatura non originale.

Voto: 8/10



venerdì 2 gennaio 2015

TOP 10 video musicali del 2014. I miei preferiti.


10) Charlie XCX – Break The Rules




9) Katy Perry – Birthday




8) Katy Perry - This Is How We Do




7) Taylor Swift - Shake It Off




6) Lana Del Rey - West Coast




5) Sheppard – Geronimo (International Version):

https://www.youtube.com/watch?v=ozsmSlvGHv4



4) Avicii - Addicted To You




3) Imagine Dragons - On Top Of The World




2) Kiesza – Hideaway




1) Sia – Chandelier



Quello di Chandelier è uno dei video migliori del 2014, se non il migliore. Il mio Preferito assoluto.
Potentissimo, all'apparenza semplice, ma che nasconde alcuni significati che si possono capire prestando attenzione. 

Copio e incollo un commento trovato in giro che riassume un possibile senso del video.

« Mentre il testo parla chiaramente del problema dell alcolismo tra i giovani e tutte le varie riflessioni che ne possono conseguire, la coreografia esprime invece, in forma metaforica la vita. La bambina (eccezionale) rappresenta tutte le emozioni, gli umori e la voglia di esprimersi e di sentirsi liberi, in una società fatta di dogmi, tabù e perbenismi (l inchino finale), che in qualche modo ti chiudono come in una gabbia.tu non sei uguale agli altri, sei tu con i tuoi mostri, ma per stare in questa realtà devi apparire composto e "normale" L'appartamento, sta li a rappresentare questa gabbia, le luci accecanti che filtrano da fuori, sono i sogni, impossibili da raggiungere appunto, perche sei costretto a vivere nella tua realtà quotidiana. I quadri, le persone care che tieni dentro e che purtroppo, "hai dovuto salutare" e i fogli con gli scarabocchi, tutto cio che vorresti esprimere ,ma che hai lasciato li appeso...Ad un certo punto la bambina prova a fuggire da tutto ciò, proprio quando inizia a battere sulla porta, e si contorce nel tentativo di farlo, ma inutilmente...ed allora ritorna nella sua gabbia dove viene anche rimproverata( dal maestro? Genitore? Capo?)....così ritorna a mettersi in posa, facendo l'inchino per 3 volte, proprio come la società gli ha imposto di fare, mostrando sempre il sorriso perché "va tutto bene". 
In sintesi ci vedo un messaggio molto malinconico in questo video, e non sono neanche sicuro che sia una denuncia...piuttosto un "rassegatevi". »



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