settembre 2011 - Born to dream

venerdì 30 settembre 2011

Milano calibro Kobe
Kobe Bryant, cresciuto in Italia, il campionissimo, il mito, la leggenda del basket contemporaneo, classe 1978, ala tiratrice dei Los Angeles Lakers, in questi giorni si trova in Italia per promuovere la propria immagine ma soprattutto quella del suo sponsor: Nike. Mercoledì Kobe era a Milano dove ha incontrato i suoi tifosi e ha fatto pure qualche tiro a canestro con alcuni ragazzi. Stessa cosa è accaduta ieri a Roma, bagno di folla immenso. 
Nei telegiornali sportivi di questi tempi non ci parla che di lui. Il campionato NBA è bloccato a causa del Lockout, lo sciopero dei giocatori e quindi le società Europee stanno battagliando per assicurarsi i campionissimi almeno per qualche partita. Il nostro Danilo Gallinari, ala dei Denver Nuggets, ha firmato un contratto con l'Olimpia Milano valevole fino al termine del lockout. Kobe ha ricevuto l'offerta della Virtus Bologna e pare che questa trattativa possa andare in porto. Sarebbe un sogno per tutti i tifosi di basket d'Italia. 

Ma Kobe Bryant non era in Italia solo per incontrare i propri fans ma anche per girare il nuovo spot Nike che omaggia i polizieschi italiani anni 70, soprattutto il capolavoro Milano calibro 9. Qualche giorno fa è stato rilasciato un trailer dello spot che vede protagonisti oltre a Kobe, anche Marco Materazzi, Gennaro Gattuso e Alberto Aquilani.





Non è la prima volta che Kobe si cimenta nel ruolo di attore. Lo abbiamo già visto in un altro video spot Nike, vero e proprio cortometraggio, diretto da Robert Rodriguez! Uno spettacolo!

THE BLACK MAMBA




mercoledì 28 settembre 2011

Silvio B. preso per i fondelli!
La situazione italiana, come sappiamo, è peggio di quanto ci potevamo aspettare. Il paese è quasi allo sfascio. La colpa è, a detta di tutti, del nostro premier Mr B., l'intoccabile, il figlio di Dio. Berlusca è ormai costantemente preso di mira dai comici nostrani, ma adesso se ne parla tantissimo soprattutto oltre Oceano, dove tutti conoscono i dettagli delle scappatelle del nostro caro BiBi. Negli U.S.A. i comici sono davvero coi controcazzi, non hanno paura di dire qualche parola di troppo, cosa a cui non siamo abituati noi in Italia, dove vige ancora una sorta di censura quasi invisibile, ma che si fa sentire.

In attesa che noi Italiani possiamo svegliarci dal sonno che ci avvolge e ribellarci di fronte a questa gente che sembra pensare a tutto fuorché al bisogno del Paese, non ci resta che gustarci i comici stranieri che ci prendono per culo, o meglio, prendono per culo Silvio, ma praticamente è lo stesso.

Ecco il grande David Letterman al Late Show (stupendo!!!)



Lo show di Conan O'Brien:


Charlie Brooker distrugge letteralmente Berlusconi!







martedì 27 settembre 2011

Fringe 4x01 "Neither Here Nor There"
Dopo lo sconvolgente finale di terza stagione, eccoci finalmente a parlare della season 4 premier con l'episodio "Neither Here Nor There". Assistiamo subito ad un faccia a faccia fra le due diverse Olivia, cosa che molto probabilmente vedremo spesso nel corso di questa stagione. La nostra Olivia (cioè la bionda, anche se molti avranno strizzato l'occhio alla rossa, che non è niente male) sta seguendo un nuovo caso che la porta a conoscere l'agente Lincoln Lee. Un attimo! Voi vi chiederete: ma loro due non si conoscevano già? Certo che si, ma ora tutto è cambiato a causa dell'intervento degli Osservatori che hanno modificato il corso degli eventi. Il loro dialogo è eloquente: "He used to know her" "Yes, before things changed".

Gli agenti Dunham e Lee si trovano così a collaborare su un caso di morti in condizioni sconosciute e corpi con una strana lucentezza. Lincoln è inizialmente sconvolto dalla miriade di cose strane a cui assiste tutte in una volta, ma non si intimorisce, anzi, dà ottimi consigli per trovare la giusta pista. Tutte le vittime avevano qualche carenza nel sangue che li portava a 
prendere delle vitamine, carenze che con la morte sono sparite. Trovato l'ultimo indizio, Olivia e Lincoln riescono a uccidere gli assassini.
Walter e Astrid, esaminando i corpi, trovano uno strano congegno che li porta a sospettare ancora una volta sull'altro universo. A questo punto Olivia, insieme a Lincoln, si reca nel ponte tra i due universi per consegnare dei documenti all'altra Olivia, lasciando senza parole l'agente Lee.

Gli Osservatori si riuniscono a pranzo. Nonostante Peter sia stato cancellato, qualcosa di lui è ancora presente e quindi il loro compito è quello di eliminare anche quell'ultima reminescenza. Così September, l'Osservatore incaricato, si reca davanti all'edificio di Harvard, con un congegno da lui costruito. Non ce la fa, non ha il coraggio di fare quell'azione, esita e non porta a termine il suo compito, lasciando in vita quell'ultimo ricordo. Walter è chiuso nel suo laboratorio, dove praticamente vive. Ha paura di lasciarlo. Si mette a letto, con una guardia fuori per sorvegliarlo. Walter si volta verso la Tv spenta e improvvisamente comincia ad urlare. Ha di nuovo visto l'uomo che il giorno stesso gli è apparso anche allo specchio: è l'immagine di Peter, che Walter però non conosce.
Come inizio non c'è male. Però manca qualcosa, è difficile capire però cosa. Sarà perché siamo ancora sconvolti dal finale di terza stagione. Certo, non potevamo aspettarci che questa premiere potesse fugare tutti i dubbi e le domande che sono nate col 3x22, questo è sicuro.
Sono convinto che avendo pazienza riusciremo ad ottenere risposte. Ma diamine la quarta stagione è appena iniziata! Siate paaaaazienti! Comunque Peter Bishop comincia a mancarmi. Vedendo Walter ho subito pensato come diavolo ha fatto a vivere tutti questi anni senza il sostegno (molto travagliato) di suo figlio? E Olivia? Appare così diversa dai tempi in cui le stava accanto Peter. Ma a questo ci dovremo abituare.La questione si fa ancora più incasinata. Olivia e Lincoln non si conoscevano, questo significa che gli Osservatori hanno completamente scombussolato l'andamento del tempo. Ma in che modo? Allora qual è stata la vera linea del tempo? Tutto quello che abbiamo visto fino ad ora è davvero successo? O è successo ma poi non è servito? E Peter??? Peter è stato cancellato, ma dove diavolo è finito? Posibile che davvero "he was erased" come afferma September? Io mi fido degli autori. Abbiate pazienza. Siamo solo agli inizi. Vedrete che le risposte arriveranno, almeno spero. Osservando Walter mi è venuto da pensare a come diavolo ha fatto a passare tutti questi anni senza il sostegno del figlio Peter (che forse era l'unico che riusciva a capirlo completamente). È lo stesso Walter che conosciamo noi o è cambiato? Mah... vedremo.

Per ora, ci resta solo l'inquietante immagine di Peter, nella tv di Walter.





sabato 24 settembre 2011

Fringe premiere Quarta Stagione

Finalmente l'attesa è finita. Ieri 23 settembre, negli U.S.A. è partita la quarta stagione di Fringe. Diciamo che per me l'attesa non è mai iniziata: la terza stagione l'ho finita poche settimane fa e quindi non ho dovuto aspettare tanto, non come molti, quasi tutti, che aspettavano da molti mesi. Oggi potrò gustarmi anch'io la 4x01, intitolata "Neither Here Nor Here", letteralmente "Nè quì nè là". Se sarò sopravvissuto alla premiere di stagione, scriverò una recensione della prima puntata, che mi aspetto essere esplosiva come gran parte degli episodi della terza stagione. DOVE DIAVOLO È PETER BISHOP??? Questa è la domanda che quasi tutti ci siamo fatti e ci stiamo facendo ancora e che speriamo arrivi a una conclusione proprio in questo inizio di stagione.


 La quarta stagione, è un reset. Questo è il termine usato dai produttori esecutivi J.H. Wyman e Jeff Pinkner, che hanno rilasciato un’intervista a Entertainment Weekly.
Joshua Jackson ha fatto molta promozione e tutti sappiamo che Peter tornerà.
Wyman ha detto in proposito: “Solo perché non esiste non significa che abbiamo investito su questi tre anni per poi apprendere che nulla di tutto ciò sia accaduto. È accaduto invece e starà a voi capire in quale contesto si incastrerà tutto ciò”
Pinkner aggiunge: “Lo spettacolo cerca costantemente di ridefinire la percezione di questa storia… L’idea che Peter sia andato -e, in definitiva, non è definitivamente andato- è l’occasione per ridefinire la storia e quello che abbiamo visto di nuovo. E ‘qualcosa su cui ci piace giocare.”


Il ritorno di Peter non sarà però senza problemi, Pinkner dice che le conseguenze del suo ritorno faranno da motore per la maggior parte della stagione. In questa nuova stagione avremo l’opportunità di vedere parallelismi e differenze maggiori nei due mondi attraverso i personaggi: alcuni episodi, infatti, saranno caratterizzati da casi in cui le due parti dovranno collaborare tra loro.
Inoltre, Wyman dichiara che la storia di Lincoln Lee è molto importante in questa stagione: “Lui ci porta un certo elemento tematico realmente necessario per raccontare quest’anno. Molte vicende che il suo personaggio sta attraversando aiuteranno a raccontare la nostra storia. Uno dei temi che ci interessa di più è l’impatto dei reciproci mondi sulle vite di ognuno.”


Dopo che per tutta l’estate FOX ha diffuso video promozionali dal titolo “Where Is Peter Bishop?” – un riferimento al finale della terza stagione – adesso è lo stesso Peter Bishop a scrivere alla stampa.
In una lettera di alcuni giorni fa, il protagonista interpretato da Joshua Jackson è molto ironico, “per dirla con le parole di uno dei miei autori preferiti, Mark Twain, ‘la notizia sulla mia morte è stata molto esagerata’. Non posso dire dove sono di preciso, e questo non vuol dire che non posso dirlo, solo che non vedo né sento niente“.
Tuttavia – aggiunge Peter in riferimento anche alla rivelazione fatta pochi giorni fa da John Noble e alle dichiarazioni precedenti dei produttori – sceneggiatori e produttori mi hanno giurato che tornerò presto a Boston, e finora non mi hanno dato motivo per dubitare di loro: i primi due episodi della stagione contengono – come al solito – mistero, suspense, scienza e stravaganza, anche se, egoisticamente, non mi sarebbe dispiaciuto se avessero contenuto un po’ più di, beh…me!“.



Buon FRINGE a tutti!!!


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